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martedì, 30 giugno 2009

CONSUMATORI E’ TEMPO DI ESAMI: INTERROGHIAMO GLI ASTANTI


E’ tempo di esami: interroghiamo gli astanti.

Chi acquista merci generando ricchezza?

Chi, consumando l’acquistato, fa ri-produrre fornendo continuità al ciclo produttivo?

Chi, mediante l’acquisto, distribuisce denaro ai profitti, ai redditi pure alle casse erariali?

Chi, per sostenere la Domanda di un’ Offerta in eccesso, ha bruciato reddito, risparmio, debito?

Chi, pur di adempiere al proprio ruolo, invece di cibarsi ingrassa, invece di abbigliarsi veste alla moda che passa di moda?

Chi, consumando l’acquistato, smaltisce l’eccesso inquinando l’ambiente?

Suvvia: i Consumatori! Chi altri sennò?

Già, tutto questo abbiamo fatto, tutto questo, per mancanza di un reddito sufficiente alla bisogna, non potremo più fare: et voilà la crisi!

Porcoggiuda saremo costretti a ridurre le spese per compensare questa insufficienza, non potremo sostenere la domanda, aumenterà quell’offerta già sovrabbondante, si ridurranno gli investimenti; meno lavoro, meno reddito, meno incassi per l’erario; verrà bruciato valore, verrà bruciata ricchezza; meno crescita economica, ancora più crisi.

Astanti, ci siete?

Et voilà la chiosa: la crisi mostra, anche a chi non vuol vedere, come l’acquisto non sia solo ristoro ai bisogni, non sia neanche solo un vezzo, forse pure una volgare ancorché irrinunciabile necessità per sostenere la crescita e generare ricchezza.

Un obbligo che, per essere esercitato, ha bisogno del conforto di un reddito adeguato.

Non un obolo, il giusto ristoro invece per un esercizio di necessità: un lavoro per Noi!


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009

www.professionalconsumer.splinder.com

www.professioneconsumatore.org




postato da: prosumer alle ore 10:24 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: consumi, crisi, domanda
domenica, 28 giugno 2009

Trasparenza Amministrativa

http://www.urp.it/

Come rendere trasparente e perciò accessibile la Pubblica Amministrazione

La trasparenza amministrativa consiste, nella sua accezione più ampia, nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno.

''L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla Legge nonchè dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005)
 
E' evidente come questa legge apporti importanti modifiche nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e i diritti dei cittadini.
Infatti non solo è previsto il diritto di prendere visione degli atti di un procedimento, ma anche che l'attività amministrativa deve ispirarsi al principio di trasparenza, inteso come accessibilità alla documentazione dell'amministrazione o ai riferimenti da quest'ultima utilizzati nell'assumere una determinata posizione.
 
Ciò consente ai cittadini di veder garantiti i propri diritti nei confronti dell'amministrazione pubblica: hanno diritto ad una informazione qualificata, ad accedere ai documenti amministrativi e conoscere, nei limiti precisati dalla legge, lo stato dei procedimenti amministrativi che li riguardano, seguendo le fasi attraverso cui l'attività amministrativa si articola.
 
Cosa si intende per documento ammministrativo
(Ai sensi dell'art. 22 della legge 241/90 con modifica e integrazione della Legge 15/2005) è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse.
 
Cosa significa accedere ad un documento amministrativo
Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi; nel caso in cui si chiedesse il rilascio di una copia dei documenti (o di un estratto di essi), la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di riproduzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca,).
 
 
Quando è possibile/utile utilizzare la Legge 241/90
  • Per ottenere copia o visionare un atto amministrativo (circolare interna, regolamento, ecc.);
  • per avere, in generale, un pronunciamento formale da parte di una Pubblica Amministrazione fondamentale per poter conoscere i motivi che hanno indotto l'amministrazione a prendere un provvedimento, verificarli ed eventualmente smentirli;
  • sollecitare una risposta da parte dell'amministrazione;
  • acquisire informazioni relative ad un procedimento amministrativo;
  • conoscere i presupposti, le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione;
  • conoscere i criteri di gestione delle pratiche. E' molto importante, ad esempio, per sapere a che punto della lista d'attesa si trovi l'interessato, i criteri utilizzati per la gestione della lista stessa e quando si ritiene potrà essere convocato per l'erogazione della prestazione richiesta.
Che cosa è il diritto di accesso
È il potere/diritto degli interessati di richiedere, di prendere visione ed, eventualmente, ottenere copia dei documenti amministrativi. (Ai sensi dell'art. 22 della Legge 241/90) ''al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse diretto, concreto e attuale per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi''.
 
Come accedere agli atti amministrativi
Sono previste due modalità di accesso (ex DPR 352/92):
  • accesso informale
    Si esercita mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio dell'amministrazione competente a formare l'atto conclusivo del procedimento o che lo deterrà stabilmente.
    Le pubbliche amministrazioni, al fine di facilitare i rapporti con i cittadini, e quindi l'accesso, hanno istituito un apposito ufficio: l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).La richiesta è esaminata senza formalità ed immediatamente. E' utile per acquisire quindi informazioni nell'immediato, ma non garantisce la possibilità di poter dimostrare in futuro quanto affermato, quindi è di difficile smentita.
  • accesso formale
    Il cittadino può sempre presentare una richiesta formale - compilando un apposito modulo che l'amministrazione può aver istituito, oppure scrivendo l'istanza autonomamente - inviandola tramite A/R oppure depositandola all'ufficio Protocollo dell'amministrazione.
    In ogni caso l'ufficio è tenuto a rilasciare ricevuta, così come previsto dal DPR 352/92 (art. 4 comma 2).E' possibile però che sia l'amministrazione stessa a richiedere di presentare formale istanza; ciò si verifica se non è possibile accogliere immediatamente la richiesta in via informale; oppure se ci sono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull'identità o i poteri rappresentativi.Rispetto all'accesso informale offre una garanzia maggiore, anche se richiede più tempo: si ha nero su bianco l'indicazione richiesta, ha valore di atto pubblico (oppure è più esatto dire che ha valore legale? Chiedere conferma) e può essere utile per rivendicare un diritto disatteso o per controbattere l'affermazione dell'amministrazione.
Nei confronto di chi puo' essere esercitato il diritto di accesso
Il diritto di accesso si esercita nei confronti di:
- amministrazioni dello Stato;
- aziende autonome;
- enti pubblici;
- concessionari di servizi pubblici.
L'accesso e' escluso per i documenti coperti da segreto di Stato, nonche' nei casi di segreto o divieto di divulgazione, secondo quanto previsto dall'ordinamento.
Pertanto, e' compito delle amministrazioni individuare gli atti conoscibili e quelli che necessitano di essere tutelati.
Da tenere presente che le P.A. possono differire l'accesso ai documenti richiesti fino a quando la conoscenza degli stessi determinasse un impedimento per il regolare svolgimento dell'azione amministrativa.


Chi puo' esercitare il diritto di accesso
Tutti i soggetti (cittadini, associazioni,imprese, ecc.) che dimostrino di avere un ''interesse giuridicamente rilevante" nei confronti dell'atto oggetto del diritto di accesso. Ai sensi dell'art. 9 del DPR 352/92, il diritto di accesso è riconosciuto anche "alle amministrazioni, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici o diffusi''.

E' possibile intervenire nei seguenti modi:
- presa di visione degli atti del procedimento, salvo che nei casi in cui i documenti siano coperti da segreto di Stato ed in tutti gli altri casi in cui vi sia segreto o divieto di divulgazione (secondo il nostro ordinamento);
- presentazione di documenti e di memorie scritte che dovranno obbligatoriamente venire valutate dall'amministrazione


In entrambi i casi l'amministrazione provvederà a:
-fornire l'indicazione di dove poter trovare la pubblicazione delle notizie richieste;
-esibire il/ documento/i richiesti;
-rilasciare copia integrale o estratti significativi.

E' possibile che l'amministrazione preveda altre modalità di accesso, oltre quelle descritte.

E' inoltre, fondamentale che la richiesta di accesso debba essere sempre motivata.

Quanto tempo ha l'amministrazione per rispondere
La Legge 241/90 prevede che le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento il termine entro cui esso deve concludersi, con apposita disciplina, e laddove non abbiano provveduto in tal senso, che il termine è di 90 giorni.(Legge 15/2005)

Quindi il termine di 90 giorni è solo indicativo, in quanto l'amministrazione stessa può aver emanato un regolamento che stabilisca termini diversi.
Per avere conferme o informazioni dei termini entro cui dovrà pronunciarsi l'amministrazione, si può far riferimento all'URP, chiedendo, eventualmente, anche di poter visionare la pubblicazione che riporta l'indicazione dei tempi del procedimento.

I termini devono essere calcolati a partire dal momento in cui l'ufficio competente ha ricevuto la domanda (in caso di A/R dal giorno in cui ha firmato per avvenuta ricezione). Qualora il cittadino non avesse individuato ed indirizzato l'istanza all'ufficio competente, sarà questo stesso a dover trasmettere la domanda al soggetto giusto. Di questa trasmissione è data comunque comunicazione all'interessato. (cfr DPR 352/92 art 4 comma 3)

Se non si ottiene risposta
 E' previsto dalla Legge 241/90 che trascorso il termine, la domanda si intende accettata (cosiddetto silenzio-assenso)Legge 15/2005.
 
Il Responsabile
Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a determinare - per ogni tipo di procedimento di loro competenza - il responsabile dell'istruttoria e di ogni altra fase procedimentale, nonche' l'ufficio competente ad emettere la disposizione finale. Tali elementi devono venire poi comunicati ai soggetti di volta in volta interessati. In particolar modo, l'ufficio ed il nome del responsabile del procedimento devono essere comunicati al cittadino interessato.
Il dirigente di ogni ufficio deve provvedere ad assegnare i vari provvedimenti tra se' e gli altri componenti della propria unita' lavorativa. In mancanza di indicazione specifica, l'assegnatario resta il dirigente d'ufficio.

Tra i compiti del responsabile del procedimento ci sono:
- valutare le condizioni di ammissibilita' della richiesta, la legittimazione dei soggetti interessati ed i presupposti che dovranno determinare l'emanazione del provvedimento;
- accertare d'ufficio i fatti, richiedendo anche perizie, ispezioni e dichiarazioni a soggetti ed Enti coinvolti;
- curare le comunicazioni, pubblicazioni e modifiche previste in merito al fatto in questione;
- emettere l'atto finale, se di sua competenza.
 
L'avvio del procedimento (Art.8) 
Viene comunicato agli interessati tramite comunicazione personale. Che deve essere fatta a tutti i soggetti in qualche modo destinati a subire le conseguenze -ed a ricevere gli effetti- a causa dell'emissione dell'atto finale del procedimento. Informati, devono essere anche i soggetti cui potrebbe derivare un pregiudizio a seguito dell'emissione dell'atto in questione, nonche' coloro che sono chiamati dalla stessa legge a partecipare all'atto.

Nella comunicazione personale devono essere indicati:
- amministrazione competente;
- oggetto del procedimento promosso;
- ufficio e la persona responsabile del procedimento;
- ufficio presso il quale e' possibile la visione degli atti.
Nel caso in cui la comunicazione personale a tutti gli interessati non sia possibile o sia eccessivamente gravosa, l'amministrazione coinvolta dovra' comunque comunicare gli elementi sopra esposti (di volta in volta secondo i modi piu' opportuni).
 
Autocertificazione (Art.18 con modifiche e integrazioni) 
Grande importanza viene data anche all'autocertificazione: e' infatti previsto che - nel caso in cui l'interessato lo dichiari - fatti, stati e qualita' attestati in documenti gia' in possesso delle pubbliche amministrazioni, debbano venire acquisiti d'ufficio presso le amministrazioni depositarie. La dichiarazione dell'interessato e' richiesta solo per l'acquisizione di elementi necessari per la ricerca dei documenti.
 
 

Si è detto in lista

 

Cosa dice la norma

Bibliografia


postato da: oscarboscaro alle ore 14:03 | link | | Add to Technorati Favorites commenti
categorie: pubblica amministrazione, social prosumer
giovedì, 25 giugno 2009

CONSUMARE: ESERCIZIO PRODUTTIVO ALTRO CHE DI BISOGNO !



L’ho detto, l’ho scritto, sono costretto a gridarlo: LA CRISI E' FIGLIA DI UN SISTEMA PRODUTTIVO SFIANCATO E DI UN MERCATO STRABICO.

Altro che terra incognita.

Nel mercato del lavoro un eccesso di Domanda ha ridotto i redditi, aumentato i profitti; in quello delle merci l’eccesso di Offerta non ha ridotto i prezzi, nemmeno i profitti: nessuno si è accorto di nulla, tutti hanno taciuto.

Il credito drogato, che ha surrogato quel reddito insufficiente, ha sostenuto artificialmente la domanda.

Si sono fatti profitti, anzi si è prodotto ricchezza con il debito.

Per un po’ ha funzionato: oggi Sboom.

Credo sommessamente e con tracotante volontà ritengo si debba ricominciare daccapo.

Se la crescita economica si fa comandamento, tabù, il PIL diviene il totem attorno a cui danzare senza posa: il 70% del PIL il risultato di cotanto danzare dei Consumatori.

Ma quale esercizio di bisogno allora! Il consumare si fa esercizio produttivo, i Consumatori operatori economici.

Per questo esercizio occorre mettere in campo Tempo, Attenzione, Perizia, Costanza, pure Ottimismo: un vero e proprio Lavoro.

E se lavoro ha da essere, Reddito sia.

Sbigottiti?

Agli sbigottiti basta dare un'occhiata in giro: ci sono già occasioni di reddito, eccome.

Reddito, ancora occasionale, che si può intercettare in alcune proposte commerciali.

Reddito che si può estrarre da un acquisto sapiente.

Reddito dal “fai da te”.

Occhio ragazzi: occorre spulciare, indagare, farsi pure ficcanaso.

Le televisioni commerciali retribuiscono l’uso della mia attenzione, mi intrattengono: non pago il canone, ottengo vantaggi economici.

Le free press stessa cosa. La mia quotidiana attenzione venduta vale il costo del quotidiano: incasso pressappoco 365 euro l’anno e sono pure informato.

Ikea retribuisce, con il prezzo più basso, il lavoro necessario per montare il mobile acquistato: un bel guadagno.

C'è il costo più vantaggioso di alcune merci che serve per fidelizzarmi. Acchiappo tutte le carte fedeltà, fidelizzo i fidelizzatori, acquisto solo quelle merci convenienti: ci guadagno.

Se con la mia famiglia ed altre famiglie facciamo un Gruppo d’Acquisto, questa massa critica farà il prezzo e la qualità del prodotto: un bel guadagno.

C’è ancora il faidate.

Se invece di cibarmi ingrasso, spendo troppo e male; se invece di abbigliarmi vesto alla moda, che passa di moda, spendo troppo, spreco.

Risultato: bassa la redditività del mio reddito.

Se non ingrasso spendo meno, più salute: ci guadagno; se distillo la moda, scarto meno, spreco meno: ci guadagno.

Miglioro così quella redditività, rifocillo il reddito, aumento la capacità di spesa.

Occorre che quelle occasionalità lascino l'occasione per farsi Sistema; quegli acquisti sapienti dovranno farsi Regola; il faidate tornare a farsi “economia domestica”.

Certo, lasciare la gestione della domanda al faidate un azzardo.

Quel fardanoi un guaio per voi.

Per recuperare reddito verrebbe ridotta la domanda, quindi ancor più eccesso d'offerta; il valore svalutato, i profitti ridotti, i redditi pure, meno ricchezza per tutti: crisi nera.

Chi sarà disposto a correre questo rischio? Dio ve ne scampi e liberi.

Il Reddito da Consumo invece il male minore.

Lo si può estrarre dagli extra profitti ottenuti dalla compressione di stipendi e salari, quelli maturati dal forzato smaltimento dell'eccesso produttivo; quelli insomma scovati dalla Banca Regolamenti Internazionali

In cambio: garanzia di consumazione, smaltimento dell'offerta, continuità del ciclo produttivo; utili pochi, maledetti, certi, e profitti smilzi ma assicurati.

Di questi tempi, meglio di così si muore.

Ecco, l'ho detto tuttodunfiato: dati, fatti, opzioni, sta tutto qui.

Se ho torto ditelo; se ho ragione pagatelo quel maledetto reddito: buon pro ci faccia, a tutti.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


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categorie: consumi, crisi, reddito
lunedì, 22 giugno 2009

NON MI FA PIU' CREDITO NESSUNO, DIVENTO MATTO


I redditi non bastano più per sostenere gli acquisti?

Dovremo fare dispensa di alimentarci oltre misura, smettere la moda; tenerci il telefonino, quello vecchiotto, e via di questo passo.

In cambio più salute, meno sprechi. Si ridurrà lo smaltimento, meno TARSU da pagare, meno inquinamento.

Magari anche meno timorati del prossimo: tutto in un sol colpo.

Se smettessimo di approvvigionarci, accadrebbe che la Domanda, già debole, cadrebbe; non crescerebbe il PIL, nemmeno la produzione, ancor meno lavoro in giro; meno reddito, meno ricchezza, meno IVA per le casse dell’erario, meno contributi alle casse pensionistiche.

Meno tutto, insomma.

Ma che cacchio di meccanismo abbiamo messo in piedi?

Se non ho redditi appropriati, riduco i consumi: cos’altro posso fare?

Se li riduco crolla tutto.

Si è provato ad uscire dall’empasse con il debito; ha funzionato per anni poi Sboom.

Una cosa posso ancora fare: cercare l’ausilio del credito.

Pah, non mi fa credito nessuno: divento matto.

Da matto, mi metto a dire che debbo essere retribuito: per far crescere l’economia ho l’obbligo di consumare.

Quest’obbligo pressappoco un lavoro; quel lavoro deve trovare pressappoco un reddito, pressappoco lo stesso reddito che occorre per sostenere la Domanda.

Okkei, io sono matto: voi che non lo siete, datemi un'altra dritta per uscire dal guado.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

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categorie: consumi, reddito
venerdì, 19 giugno 2009

FormalitĂ  amministrative online

IP/09/967

Bruxelles, 19 giugno 2009

Formalità amministrative online: pieno sostegno della Commissione Europea ai servizi transnazionali resi possibili dalle più moderne tecnologie - http://europa.eu/

La Commissione Europea cofinanzierà un progetto condotto da Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia per aiutare le amministrazioni pubbliche a migliorare i servizi in linea nel settore dei servizi. Entro la fine dell’anno ogni Stato membro disporrà di sportelli unici che permettono alle imprese di espletare formalità amministrative in linea. Questo consentirà ad esempio ad un fornitore belga di servizi di compilare in linea tutte le formalità necessarie per aprire un bar nei Paesi Bassi. Il progetto pilota è inteso a rafforzare ulteriormente la qualità delle procedure elettroniche. Nel progetto pilota saranno investiti in tre anni oltre 14 milioni di euro, metà dei quali proverranno dal programma europeo per la competitività e l’innovazione.

Gli investimenti nelle più moderne tecnologie dell’informazione sono lo strumento giusto per promuovere la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e agevolare l’accesso delle imprese ai mercati degli altri Stati membri “, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea alla società dell’informazione e ai media. “I servizi offerti in linea, senza inutili formalità burocratiche, aiuteranno le imprese europee a espandersi su nuovi mercati, il che si tradurrà in un rafforzamento degli scambi all’interno dell’Unione europea e un aumento della crescita e dell’occupazione nel mercato unico.”

Con il 70% del PIL dell’UE, il settore dei servizi è il motore principale della crescita e dell’occupazione in Europa. Negli ultimi anni questo settore è all’origine del 95% dei nuovi posti di lavoro. A differenza della libera circolazione delle merci, che è ormai una realtà nell’UE, il mercato interno dei servizi non ha ancora espresso il suo pieno potenziale. Sussistono ostacoli amministrativi e giuridici che impediscono ai fornitori di servizi di stabilirsi in altri paesi e di interoperare al di là dei confini nazionali.

Il progetto pilota lanciato dalla Commissione europea in collaborazione con Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia svilupperà nuove soluzioni tecniche per rafforzare la qualità dei servizi elettronici transfrontalieri offerti dalle amministrazioni pubbliche. Entro la fine del 2009 in ogni Stato membro saranno costituiti sportelli unici presso i quali le imprese potranno espletare tutte le procedure e le formalità in un punto unico. A partire da quest’iniziativa il progetto pilota dovrà rendere compatibili tra loro le diverse impostazioni seguite nei vari paesi dell’Unione europea. L’obiettivo è promuovere il ricorso ai servizi elettronici grazie all’elaborazione di modalità comuni e fissare norme comuni per la sicurezza delle operazioni tra gli Stati membri, sviluppare buone pratiche e definire specifiche e soluzioni conviviali.

Contesto

Il progetto pilota SPOCS ( Simple Procedures Online for Cross-border Services , semplificare i servizi transfrontalieri in linea) è un progetto su vasta scala cofinanziato dal programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni della Commissione europea, che promuove l’innovazione e la competitività attraverso una vasta diffusione e un miglior ricorso alle tecnologie delle comunicazioni da parte di cittadini, imprese e governi. Il programma fa parte del Programma europeo per la competitività e l’innovazione che intende incoraggiare la competitività delle imprese europee ed è dotato di un bilancio di oltre 3,6 miliardi di euro per il periodo dal 2007 al 2013 (v. IP/05/391 ).

in base alla direttiva comunitaria “servizi” , entro la fine del 2009 tutti gli Stati membri dell’Unione dovranno istituire sportelli unici attraverso i quali i fornitori di servizi potranno agevolmente ottenere tutte le relative informazioni ed espletare per via elettronica le procedure necessarie senza bisogno di contattare tutta una serie di organismi professionali o amministrativi.

I progetti pilota su vasta scala sono guidati dai paesi partecipanti e hanno la finalità di attuare soluzioni tecnologiche che agevolano i servizi transfrontalieri a livello nazionale, regionale e locale. Il loro scopo è individuare specifiche comuni da perfezionare e divulgare e rendere possibile l’intercomunicazione e l’interoperabilità tra le diverse soluzioni nazionali in modo da permettere ai cittadini e alle imprese di trarre il massimo vantaggio dal mercato unico.

Il progetto si basa sul lavoro fatto in precedenza attraverso altri progetti su vasta scala, che permettono ai cittadini europei di utilizzare la loro identità elettronica e di avere accesso ai servizi pubblici ovunque si trovino in Europa ( IP/08/824 ), nonché su un progetto che permette alle imprese di partecipare in linea ad appalti pubblici in tutta l’Unione europea ( IP/08/785 ). Nel 2008 la Commissione ha avviato anche il progetto SOS (Smart Open Services) sull’interoperabilità transfrontaliera delle cartelle cliniche elettroniche ( IP/08/1075 ).

Pubblica amministrazione on line (eGovernment):

http://ec.europa.eu/egovernment

Programma di sostegno strategico in materia di TIC:

http://ec.europa.eu/information_society/activities/ict_psp

Il programma quadro per la competitività e l ’innovazione (CIP) della Commissione europea:

http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm

Direttiva servizi:


giovedì, 18 giugno 2009

SI CONTINUA A SVALUTARE VALORE E BRUCIARE RICCHEZZA


Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, decide di fronteggiare il crescente tasso di disoccupazione promettendo oltre 600.000 nuovi posti di lavoro negli Usa entro l'estate.

Il progetto del presidente ha come obiettivo il ricorso ai lavori pubblici: dalla manutenzione delle basi militari ai nuovi progetti stradali ed aeroportuali; dall'assunzione di insegnanti alla creazione di posti di lavoro stagionali.”

Questa la notizia: che dire?

Finora si sono persi 6.000.000 di posti di lavoro, si tenta di ripristinarne 600.000; lo si fa adottando politiche keynesiane di spesa là dove la spesa pubblica ha il fiato corto.

Solo un cittadino su dieci potrà avere un' occupazione, anch'essa con il fiato corto, per poter tornare a spendere con cautela, magari acquistando merci cinesi a buon mercato. Aumenterà il deficit commerciale, nuovi bond verranno emessi per compensare quel deficit e via di questo passo.

Bè, per dare sostegno al potere d'acquisto e uscire dalla crisi non c'è male.

Il soccorso congiunturale alla crisi appare debole; la capacità di supporto strutturale, per contrastarla, inesistente.

Per questa via si continuerà a svalutare il Valore, a bruciare Ricchezza.

Cui prodest ?

Non ai produttori di quel valore, nemmeno a chi ha lavorato per quel valore, figuriamoci al fisco che si nutre di quel valore; forse ai Consumatori che, se quel valore non sono in grado di poter acquistare, avranno la scusa per restare a casa, in panciolle ad oziare mentre il mondo va in malora.

Maledetti Consumatori!

Si loro, quelli della vita spesa a fare la spesa, quelli che acquistano ben oltre il bisogno per smaltire l'eccesso di offerta; quelli che se non consumano non si potrà ri-produrre.

Proprio loro che millantano debito, che non hanno più credito.

Paghiamo i loro servigi, non potranno sottrarsi dal fare quel che sanno fare: non avranno più alibi.

Li avremo incastrati.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


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categorie: economia, consumi
lunedì, 15 giugno 2009

CRISI, SONO UN IMPROVVIDO, IMPROVVISO: UN REDDITO DI SCOPO


Se i meccanismi di mercato negano a chi lavora redditi sufficienti per sostenere la Domanda.

Se il Debito fin ieri ha surrogato quell’insufficienza, oggi non più.

Se l’ Offerta di prodotto ieri in eccesso fisiologico, oggi ancor più eccessiva, privata di redditi adeguati a smaltirla, ristagna svalutandosi.

Se chi ieri ha regalato il credito, oggi non ci fa più credito.

Come cacchio faccio a mandare avanti la baracca?

Beh, sono un improvvido, improvviso: un Reddito di scopo!

Si, un Reddito per compensare quel lavoro di consumazione necessario a smaltire l’offerta; per generare nuova ricchezza e, giaccheccisono, fornire la spinta per nuovamente produrre. Pure, magari, per restituire dignità di ruolo e di azione ad una categoria, quella dei Consumatori, fin ieri apostrofata rimbambita, oggi ambita per uscire dalla crisi economica.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


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categorie: consumi, crisi, domanda, credito
venerdì, 12 giugno 2009

Broadband : Commission consults on regulatory strategy to promote very high speed Internet

Brussels, 12 June 2009

http://europa.eu/

The European Commission has launched a public consultation on its revised proposals for the regulation of Next Generation Access (NGA) broadband networks, in the form of a draft Commission Recommendation. A previous public consultation held during the last quarter of 2008 confirmed general support for the objective of the Commission to achieve a common regulatory framework for NGA in order to foster timely investment in very high speed networks while ensuring that the competitive structure of the market is maintained. In the light of comments from stakeholders, the revised draft Recommendation includes mechanisms to allocate the investment risk between investors and operators seeking access to NGA networks. The draft Recommendation forms part of the European Broadband Strategy that the March European Council invited the Commission to develop by the end of 2009. The public consultation will be open until 24 July 2009. The Commission plans to adopt the Recommendation, taking account of comments received, before the end of 2009.

EU Competition Commissioner Neelie Kroes stated: " For consumers and businesses to be able to reap the benefits of competitive very high speed broadband services, we need a common pan-European regulatory approach to NGA broadband networks. This consultation will help to ensure that the Commission Recommendation gives the necessary legal certainty to encourage large scale investment in new fibre infrastructure for very fast broadband internet services while safeguarding effective access to NGA networks for competitors."

EU Telecoms Commissioner Viviane Reding said: "High speed fibre networks are the new generation of broadband infrastructures in Europe. In order to give citizens and businesses across Europe access to fast broadband Internet, very large sums of private and also public money will need to be injected in the coming years. Investors therefore need to know the rules of the game. The aim of the planned Commission Recommendation on next generation access is to provide legal certainty for all players by providing national regulators across Europe with clear guidance on the regulatory approach to be taken. I call on all stakeholders to contribute actively to the new public consultation in order to help us achieve the right balance between effective competition in the broadband market and giving the right incentives for sustainable investment in Europe's high speed networks."

The revised draft Recommendation would include mechanisms to allocate investment risk between investors and access seekers. In particular, to foster market-driven investment outside densely populated areas, the draft Recommendation defines conditions under which co-investment schemes could be deemed pro-competitive. Under the draft Recommendation, deployment by the dominant operator of multiple fibres could justify less stringent regulatory obligations. The competitive advantage of having multiple fibres in the ground is that it allows immediate and undistorted infrastructure competition.

The revised draft Recommendation endeavours to develop a pan-EU common regulatory approach, which telecoms regulators would adapt to national market conditions. The approach proposed by the Commission aims at driving infrastructure-based competition where it is possible and efficient, while ensuring a seamless migration from copper to fibre-based networks.

The Commission organised a first public consultation on a draft Recommendation on the regulated access to Next Generation Access Networks in 2008 (see IP/08/1370 ). The consultation confirmed the need to provide guidance on how the current regulatory framework should apply to NGA investment, in order to avoid Single Market distortions and create legal certainty for stakeholders. It also confirmed general support for the proposed balance between investment incentives and the protection of broadband competition. However, there were also calls to consider alternative mechanisms to diversify the specific risk of NGA investment as a way to foster investment in fibre.

The March 2009 European Council called for cooperation between investors and operators to be authorised so as to diversify the risk of investment in NGA, whilst ensuring that the competitive structure of the market and the principle of non-discrimination are maintained.

Background

Broadband access is currently regulated by national telecoms regulators. The objective of the Commission's Recommendation will be to foster the application of consistent access remedies on dominant NGA operators.

See also MEMO/09/274 .

The Commission's public consultation document can be found at:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm

Input to the Commission's public consultation can be sent to:

infso-B1ext@ec.europa.eu

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categorie: viviane reding, broadband, european commission, next generation access

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categorie: commissione europea, broadband, social prosumer
giovedì, 11 giugno 2009

CONSUMATORI: TUTORI ALTRO CHE TUTELATI, BADANTI NON PIU' BADATI


Orsù compagni consumatori, rifacciamo il mercato!

I produttori che millantano credito di produrre ricchezza; che hanno così avuto credito dal credito, dalla politica, dai dottrinari dell'economia sono soggetti forti?.

I Consumatori che, nel loro quotidiano fare, fanno il 70% del PIL sono soggetti deboli, da tutelare?

Questo mercato imperfetto che registra la nostra debolezza ed il vanto immeritato dei nostri competitor è in crisi

Ma quale ricchezza d'Egitto: loro producono invece Valore e pure in eccesso.

Altro che forza: in quell' eccesso sta la loro debolezza.

Dipendono dai nostri umori acquirenti, dalle nostre idiosincrasie; dipendono dalla nostra attenzione nel conoscere i loro prodotti. Dipendono dal nostro tempo per poterli vendere; dipendono dalle nostre finanze per incassare profitti, per pagare salari e stipendi; dipendono dal nostro consumare l'acquistato per poter nuovamente produrre: Dipendenti.

Noi invece potenti. Produciamo ricchezza acquistando quel Valore che diventa denaro, quindi reddito da distribuire; quel Valore consumato infonde speranza per una nuova produzione.

L'ora è giunta, la crisi lo impone: gagliardi e pimpanti presenteremo il conto ai nostri Dipendenti, per quell'eccesso che sfianca i nostri redditi.

Le credenziali ci sono, la forza pure.

Tutori altro che tutelati, badanti non più badati.

Con la crisi che incombe e quel pizzico di disperazione che si sente nell'aria, dovranno darci il resto per non restare tutti, ma proprio tutti, sfiancati.

Anche loro.


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


www.professionalconsumer.splinder.com

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categorie: consumi, crisi, credito
martedì, 09 giugno 2009

La Disfatta di Caporetto: 6 e 7 Giugno 2009

Il 6 e 7 Giugno 2009, la Lista Civica "Vivere Correzzola", alle Elezioni Comunali di Correzzola, ha subito una Batosta Allucinante, una sonora sconfitta, a Testa Alta, per quanto mi riguarda, il 24% contro il 68% della Lista Civica "Progetto Correzzola" di Mauro Fecchio. Io Personalmente ne sono uscito praticamente Distrutto.... In tutto il Territorio ho raccolto solo 12 Voti e non me ne vergogno a renderlo pubblico questo Dato...., mi ero anche impegnato molto, ma la gente.... , se ha già deciso da tempo la corrente politica..... non gliela cambi in 40 Giorni... FACEBOOK si è rivelato un Flop.... e per questo ho Disconnesso l'Account. Mi inventerò qualcos'altro e le Innovazioni le farò partire dove ci sarà l'intenzione di farle partire.... Comunque spero di riuscire ad entrare in Provincia a Padova, dove ho fatto richiesta di mobilità ancora 2 mesi prima delle Elezioni.... Spero Vivamente che a qualcuno interessi il Progetto con l'Università di Padova..... Quì a Correzzola non c'è Storia.... Comanda solamente l'Assessore Provinciale Mauro Fecchio nel Comune di Correzzola, devo ammettere che mi ha praticamente Distrutto, ma in tutti i casi, ne sono uscito a Testa Alta, il mio Coraggio Leale l'ho espresso fino in fondo e nessuno può dire diversamente. Restate Connessi..... Mi Inventerò qualcos'altro, ma stavolta non partirò dal Basso..... Volendo.... i mezzi ce li avrei.... Se vorrete sapere cosa farò.... lo scriverò solamente sul BLOG.... se qualcuno vuole Tenermi d'Occhio.... resti connesso al Blog.... è l'unico canale che lascerò aperto e dove continuerò a comunicare con la Blogsfera. Ci sentiamo molto presto, quando avrò novità, e ci saranno....... Ricordatevi Bene: Sono Imprevedibile di Natura....
http://pdoscarweb.splinder.com/

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categorie: politica, social prosumer
lunedì, 08 giugno 2009

LA CRISI OLTRE LA CRISI


LA CRISI OLTRE LA CRISI



guarda il video

http://tv.repubblica.it/rubriche/consumi-e-costumi/la-crisi-oltre-la-crisi/33219?video


LO SPECIALE DI REPUBBLICA TV DI GIOVEDI 28 MAGGIO 2009

In studio a Roma

Riccardo Bagni, vice-presidente Coop Italia, 

Antonio Longo, presidente Movimento Difesa del Cittadino, 

Mauro Artibani, professional consumer.

Conduce Giovanni Valentini




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categorie: consumi, crisi
giovedì, 04 giugno 2009

CONSUMATORI: CAMBIARE LA RAGIONE SOCIALE DEL CAPITALISMO


Meccanismo produttivo a fine corsa?

Non genera più ricchezza, satura la produzione di valore, depreda risorse, inquina; ha subito i processi di finanziarizzazione, funziona con il debito.

Non ha avuto però eguali per efficienza, ha il sostegno della democrazia politica.

Si dovrà rimetterlo in sesto, ristrutturarlo.

Andranno rimossi i gestori, quei produttori dell’eccesso produttivo: hanno più bisogno i gerenti di vendere che i Consumatori di acquistare.

Con tal ceto canuto: geriatri al capezzale o nuovo ceto al comando?

Candidi, si candidano i Consumatori.

Noi, si noi.

Chi più di noi occupa il centro della scena produttiva?

Trasformiamo, mediante l’acquisto, il valore in ricchezza; consumando l’acquistato facciamo ri-produrre. Questo ci ha indebitati fino al collo; per smaltire l’eccesso produttivo inquiniamo e, lo bisbiglio, abbiamo lacerato le relazioni umane.

Non tutto ma di tutto: onore al merito, altro che tutele.

Meritato il ruolo, la meritocrazia del ruolo impone di cambiare la ragione sociale del Capitalismo: da quello dei Produttori in quello dei Consumatori.

IL NOSTRO IMPEGNO: garantire la crescita economica, il 70% del PIL.

IL NOSTRO OBBLIGO: da operatori economici, consumare. Un lavoro!

LE CONDIZIONI: un Reddito da Consumo che compensi l’obbligo della nostra azione e ci affranchi dal debito.

I VANTAGGI: rigore nella gestione dei fattori produttivi; misura nell’azione, equilibrio tra domanda e offerta; responsabilità agli atti, oculata gestione delle risorse; dignità di ruolo alla pratica del consumare; equa distribuzione dei carichi di impresa e degli utili; soluzione alla crisi economica.

Mettiamo in gioco tutto: un bell’impegno da assumere tuttodunfiato.

Avremo bisogno di appoggio politico.

Garantiamo appoggio elettorale.


Mauro Artibani

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Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


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categorie: consumi, debito, reddito
mercoledì, 03 giugno 2009


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categorie: telecom, regione veneto, social prosumer, vsix
lunedì, 01 giugno 2009

CONSUMATORI, CHI FA IL PREZZO?


Nell’incontro tra Consumatori e Produttori, tra chi vende e chi compra, tra chi offre e chi domanda; là, dove si confrontano le utilità, si cercano le convenienze e questo braccio di ferro trova equilibrio, si fa il prezzo: questo il mercato.

Quando lo si trova imposto sulle confezioni, quell’ambaradam sembra mancare.

Eppure il prezzo c’è. In codice, a barre, ma c’è.

Cribbio: chi l’ha fatto, come l’ha fatto e soprattutto il prezzo è giusto?

Domande legittime, per dipanare quel “tanto finto” che appare.

Ed allora, io finto tonto, interpreto: con la lente indago, con il naso annuso; avendo labbra dico.

Se vi è un eccesso di capacità produttiva nel settore automobilistico pari a 30.000.000 di pezzi e la pubblicità si limitasse a dare informazioni sui modelli in vendita, avrebbe efficacia quel messaggio?

Se invece quel messaggio mettesse in campo orizzonti di senso, utilizzando passioni, emozioni avrebbe un' efficacia irresistibile: difficile sottrarsi.

Se poi quelli del marketing ci mettessero del loro nel produrre attese indifferibili, fino a sollecitare la domanda, ed il tutto risultasse decisamente efficace, fino a simularne l’accoglimento, fare il prezzo .... un gioco da ragazzi!

Avremo acquistato l'eccesso al prezzo imposto.

Se tutto questo fosse, se tutto questo potesse esser fatto, noi Consumatori non avremmo il potere della domanda, avremmo solo il dovere di acquistare per far crescere l’economia.

Questo quel che si è fatto, acquistando ben oltre la nostra capacità di spesa, magari a credito; magari per produrre ricchezza con il debito: questa un'altra faccia della crisi!


Mauro Artibani

Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE

Paoletti D’Isidori Capponi Editori

Marzo 2009


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categorie: consumi, domanda
sabato, 30 maggio 2009



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categorie: politica, social prosumer
venerdì, 29 maggio 2009

La bontà dei “sughi pronti calabresi” per ogni preparazione facile ed immediata.

I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.

 

Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre  in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.

 

Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.

 

Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.

 

In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.

 

Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.

 

Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:

 

- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;

- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;

- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;

- con un prezzo alquanto contenuto;

- provenienti da aziende affidabili;

- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.

 

Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.

 


La bontà dei “sughi pronti calabresi” per ogni preparazione facile ed immediata.

I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.

 

Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre  in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.

 

Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.

 

Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.

 

In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.

 

Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.

 

Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:

 

- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;

- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;

- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;

- con un prezzo alquanto contenuto;

- provenienti da aziende affidabili;

- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.

 

Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.

 


La bontà dei “sughi pronti calabresi” per ogni preparazione facile ed immediata.

I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.

 

Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre  in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.

 

Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.

 

Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.

 

In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.

 

Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.

 

Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:

 

- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;

- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;

- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;

- con un prezzo alquanto contenuto;

- provenienti da aziende affidabili;

- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.

 

Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.

 


La bontà dei “sughi pronti calabresi” per ogni preparazione facile ed immediata.

I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.

 

Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre  in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.

 

Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.

 

Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.

 

In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.

 

Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.

 

Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:

 

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Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.

 


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Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre  in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.

 

Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.

 

Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.

 

In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.

 

Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.

 

Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:

 

- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;

- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;

- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;

- con un prezzo alquanto contenuto;

- provenienti da aziende affidabili;

- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.

 

Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.