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E’ tempo di esami: interroghiamo gli astanti.
Chi acquista merci generando ricchezza?
Chi, consumando l’acquistato, fa ri-produrre fornendo continuità al ciclo produttivo?
Chi, mediante l’acquisto, distribuisce denaro ai profitti, ai redditi pure alle casse erariali?
Chi, per sostenere la Domanda di un’ Offerta in eccesso, ha bruciato reddito, risparmio, debito?
Chi, pur di adempiere al proprio ruolo, invece di cibarsi ingrassa, invece di abbigliarsi veste alla moda che passa di moda?
Chi, consumando l’acquistato, smaltisce l’eccesso inquinando l’ambiente?
Suvvia: i Consumatori! Chi altri sennò?
Già, tutto questo abbiamo fatto, tutto questo, per mancanza di un reddito sufficiente alla bisogna, non potremo più fare: et voilà la crisi!
Porcoggiuda saremo costretti a ridurre le spese per compensare questa insufficienza, non potremo sostenere la domanda, aumenterà quell’offerta già sovrabbondante, si ridurranno gli investimenti; meno lavoro, meno reddito, meno incassi per l’erario; verrà bruciato valore, verrà bruciata ricchezza; meno crescita economica, ancora più crisi.
Astanti, ci siete?
Et voilà la chiosa: la crisi mostra, anche a chi non vuol vedere, come l’acquisto non sia solo ristoro ai bisogni, non sia neanche solo un vezzo, forse pure una volgare ancorché irrinunciabile necessità per sostenere la crescita e generare ricchezza.
Un obbligo che, per essere esercitato, ha bisogno del conforto di un reddito adeguato.
Non un obolo, il giusto ristoro invece per un esercizio di necessità: un lavoro per Noi!
Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
www.professionalconsumer.splinder.com
www.professioneconsumatore.org
E' possibile che l'amministrazione preveda altre modalità di accesso, oltre quelle descritte.
E' inoltre, fondamentale che la richiesta di accesso debba essere sempre motivata.
Quindi il termine di 90 giorni è solo indicativo, in quanto l'amministrazione stessa può aver emanato un regolamento che stabilisca termini diversi.
Per avere conferme o informazioni dei termini entro cui dovrà pronunciarsi l'amministrazione, si può far riferimento all'URP, chiedendo, eventualmente, anche di poter visionare la pubblicazione che riporta l'indicazione dei tempi del procedimento.
I termini devono essere calcolati a partire dal momento in cui l'ufficio competente ha ricevuto la domanda (in caso di A/R dal giorno in cui ha firmato per avvenuta ricezione). Qualora il cittadino non avesse individuato ed indirizzato l'istanza all'ufficio competente, sarà questo stesso a dover trasmettere la domanda al soggetto giusto. Di questa trasmissione è data comunque comunicazione all'interessato. (cfr DPR 352/92 art 4 comma 3)
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commenti 
L’ho detto, l’ho scritto, sono costretto a gridarlo: LA CRISI E' FIGLIA DI UN SISTEMA PRODUTTIVO SFIANCATO E DI UN MERCATO STRABICO.
Altro che terra incognita.
Nel mercato del lavoro un eccesso di Domanda ha ridotto i redditi, aumentato i profitti; in quello delle merci l’eccesso di Offerta non ha ridotto i prezzi, nemmeno i profitti: nessuno si è accorto di nulla, tutti hanno taciuto.
Il credito drogato, che ha surrogato quel reddito insufficiente, ha sostenuto artificialmente la domanda.
Si sono fatti profitti, anzi si è prodotto ricchezza con il debito.
Per un po’ ha funzionato: oggi Sboom.
Credo sommessamente e con tracotante volontà ritengo si debba ricominciare daccapo.
Se la crescita economica si fa comandamento, tabù, il PIL diviene il totem attorno a cui danzare senza posa: il 70% del PIL il risultato di cotanto danzare dei Consumatori.
Ma quale esercizio di bisogno allora! Il consumare si fa esercizio produttivo, i Consumatori operatori economici.
Per questo esercizio occorre mettere in campo Tempo, Attenzione, Perizia, Costanza, pure Ottimismo: un vero e proprio Lavoro.
E se lavoro ha da essere, Reddito sia.
Sbigottiti?
Agli sbigottiti basta dare un'occhiata in giro: ci sono già occasioni di reddito, eccome.
Reddito, ancora occasionale, che si può intercettare in alcune proposte commerciali.
Reddito che si può estrarre da un acquisto sapiente.
Reddito dal “fai da te”.
Occhio ragazzi: occorre spulciare, indagare, farsi pure ficcanaso.
Le televisioni commerciali retribuiscono l’uso della mia attenzione, mi intrattengono: non pago il canone, ottengo vantaggi economici.
Le free press stessa cosa. La mia quotidiana attenzione venduta vale il costo del quotidiano: incasso pressappoco 365 euro l’anno e sono pure informato.
Ikea retribuisce, con il prezzo più basso, il lavoro necessario per montare il mobile acquistato: un bel guadagno.
C'è il costo più vantaggioso di alcune merci che serve per fidelizzarmi. Acchiappo tutte le carte fedeltà, fidelizzo i fidelizzatori, acquisto solo quelle merci convenienti: ci guadagno.
Se con la mia famiglia ed altre famiglie facciamo un Gruppo d’Acquisto, questa massa critica farà il prezzo e la qualità del prodotto: un bel guadagno.
C’è ancora il faidate.
Se invece di cibarmi ingrasso, spendo troppo e male; se invece di abbigliarmi vesto alla moda, che passa di moda, spendo troppo, spreco.
Risultato: bassa la redditività del mio reddito.
Se non ingrasso spendo meno, più salute: ci guadagno; se distillo la moda, scarto meno, spreco meno: ci guadagno.
Miglioro così quella redditività, rifocillo il reddito, aumento la capacità di spesa.
Occorre che quelle occasionalità lascino l'occasione per farsi Sistema; quegli acquisti sapienti dovranno farsi Regola; il faidate tornare a farsi “economia domestica”.
Certo, lasciare la gestione della domanda al faidate un azzardo.
Quel fardanoi un guaio per voi.
Per recuperare reddito verrebbe ridotta la domanda, quindi ancor più eccesso d'offerta; il valore svalutato, i profitti ridotti, i redditi pure, meno ricchezza per tutti: crisi nera.
Chi sarà disposto a correre questo rischio? Dio ve ne scampi e liberi.
Il Reddito da Consumo invece il male minore.
Lo si può estrarre dagli extra profitti ottenuti dalla compressione di stipendi e salari, quelli maturati dal forzato smaltimento dell'eccesso produttivo; quelli insomma scovati dalla Banca Regolamenti Internazionali
In cambio: garanzia di consumazione, smaltimento dell'offerta, continuità del ciclo produttivo; utili pochi, maledetti, certi, e profitti smilzi ma assicurati.
Di questi tempi, meglio di così si muore.
Ecco, l'ho detto tuttodunfiato: dati, fatti, opzioni, sta tutto qui.
Se ho torto ditelo; se ho ragione pagatelo quel maledetto reddito: buon pro ci faccia, a tutti.
Mauro Artibani
Per approfondire il tema trattato: PROFESSIONE CONSUMATORE
Paoletti D’Isidori Capponi Editori
Marzo 2009
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I redditi non bastano più per sostenere gli acquisti?
Dovremo fare dispensa di alimentarci oltre misura, smettere la moda; tenerci il telefonino, quello vecchiotto, e via di questo passo.
In cambio più salute, meno sprechi. Si ridurrà lo smaltimento, meno TARSU da pagare, meno inquinamento.
Magari anche meno timorati del prossimo: tutto in un sol colpo.
Se smettessimo di approvvigionarci, accadrebbe che la Domanda, già debole, cadrebbe; non crescerebbe il PIL, nemmeno la produzione, ancor meno lavoro in giro; meno reddito, meno ricchezza, meno IVA per le casse dell’erario, meno contributi alle casse pensionistiche.
Meno tutto, insomma.
Ma che cacchio di meccanismo abbiamo messo in piedi?
Se non ho redditi appropriati, riduco i consumi: cos’altro posso fare?
Se li riduco crolla tutto.
Si è provato ad uscire dall’empasse con il debito; ha funzionato per anni poi Sboom.
Una cosa posso ancora fare: cercare l’ausilio del credito.
Pah, non mi fa credito nessuno: divento matto.
Da matto, mi metto a dire che debbo essere retribuito: per far crescere l’economia ho l’obbligo di consumare.
Quest’obbligo pressappoco un lavoro; quel lavoro deve trovare pressappoco un reddito, pressappoco lo stesso reddito che occorre per sostenere la Domanda.
Okkei, io sono matto: voi che non lo siete, datemi un'altra dritta per uscire dal guado.
Mauro Artibani
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Paoletti D’Isidori Capponi Editori
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IP/09/967
Formalità amministrative online: pieno sostegno della Commissione Europea ai servizi transnazionali resi possibili dalle più moderne tecnologie - http://europa.eu/
La Commissione Europea cofinanzierà un progetto condotto da Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia per aiutare le amministrazioni pubbliche a migliorare i servizi in linea nel settore dei servizi. Entro la fine dell’anno ogni Stato membro disporrà di sportelli unici che permettono alle imprese di espletare formalità amministrative in linea. Questo consentirà ad esempio ad un fornitore belga di servizi di compilare in linea tutte le formalità necessarie per aprire un bar nei Paesi Bassi. Il progetto pilota è inteso a rafforzare ulteriormente la qualità delle procedure elettroniche. Nel progetto pilota saranno investiti in tre anni oltre 14 milioni di euro, metà dei quali proverranno dal programma europeo per la competitività e l’innovazione.
“ Gli investimenti nelle più moderne tecnologie dell’informazione sono lo strumento giusto per promuovere la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e agevolare l’accesso delle imprese ai mercati degli altri Stati membri “, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea alla società dell’informazione e ai media. “I servizi offerti in linea, senza inutili formalità burocratiche, aiuteranno le imprese europee a espandersi su nuovi mercati, il che si tradurrà in un rafforzamento degli scambi all’interno dell’Unione europea e un aumento della crescita e dell’occupazione nel mercato unico.”
Con il 70% del PIL dell’UE, il settore dei servizi è il motore principale della crescita e dell’occupazione in Europa. Negli ultimi anni questo settore è all’origine del 95% dei nuovi posti di lavoro. A differenza della libera circolazione delle merci, che è ormai una realtà nell’UE, il mercato interno dei servizi non ha ancora espresso il suo pieno potenziale. Sussistono ostacoli amministrativi e giuridici che impediscono ai fornitori di servizi di stabilirsi in altri paesi e di interoperare al di là dei confini nazionali.
Il progetto pilota lanciato dalla Commissione europea in collaborazione con Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Polonia svilupperà nuove soluzioni tecniche per rafforzare la qualità dei servizi elettronici transfrontalieri offerti dalle amministrazioni pubbliche. Entro la fine del 2009 in ogni Stato membro saranno costituiti sportelli unici presso i quali le imprese potranno espletare tutte le procedure e le formalità in un punto unico. A partire da quest’iniziativa il progetto pilota dovrà rendere compatibili tra loro le diverse impostazioni seguite nei vari paesi dell’Unione europea. L’obiettivo è promuovere il ricorso ai servizi elettronici grazie all’elaborazione di modalità comuni e fissare norme comuni per la sicurezza delle operazioni tra gli Stati membri, sviluppare buone pratiche e definire specifiche e soluzioni conviviali.
Contesto
Il progetto pilota SPOCS ( Simple Procedures Online for Cross-border Services , semplificare i servizi transfrontalieri in linea) è un progetto su vasta scala cofinanziato dal programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni della Commissione europea, che promuove l’innovazione e la competitività attraverso una vasta diffusione e un miglior ricorso alle tecnologie delle comunicazioni da parte di cittadini, imprese e governi. Il programma fa parte del Programma europeo per la competitività e l’innovazione che intende incoraggiare la competitività delle imprese europee ed è dotato di un bilancio di oltre 3,6 miliardi di euro per il periodo dal 2007 al 2013 (v. IP/05/391 ).
in base alla direttiva comunitaria “servizi” , entro la fine del 2009 tutti gli Stati membri dell’Unione dovranno istituire sportelli unici attraverso i quali i fornitori di servizi potranno agevolmente ottenere tutte le relative informazioni ed espletare per via elettronica le procedure necessarie senza bisogno di contattare tutta una serie di organismi professionali o amministrativi.
I progetti pilota su vasta scala sono guidati dai paesi partecipanti e hanno la finalità di attuare soluzioni tecnologiche che agevolano i servizi transfrontalieri a livello nazionale, regionale e locale. Il loro scopo è individuare specifiche comuni da perfezionare e divulgare e rendere possibile l’intercomunicazione e l’interoperabilità tra le diverse soluzioni nazionali in modo da permettere ai cittadini e alle imprese di trarre il massimo vantaggio dal mercato unico.
Il progetto si basa sul lavoro fatto in precedenza attraverso altri progetti su vasta scala, che permettono ai cittadini europei di utilizzare la loro identità elettronica e di avere accesso ai servizi pubblici ovunque si trovino in Europa ( IP/08/824 ), nonché su un progetto che permette alle imprese di partecipare in linea ad appalti pubblici in tutta l’Unione europea ( IP/08/785 ). Nel 2008 la Commissione ha avviato anche il progetto SOS (Smart Open Services) sull’interoperabilità transfrontaliera delle cartelle cliniche elettroniche ( IP/08/1075 ).
Pubblica amministrazione on line (eGovernment):
http://ec.europa.eu/egovernment
Programma di sostegno strategico in materia di TIC:
http://ec.europa.eu/information_society/activities/ict_psp
Il programma quadro per la competitività e l ’innovazione (CIP) della Commissione europea:
http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm
Direttiva servizi:
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commenti 
“Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, decide di fronteggiare il crescente tasso di disoccupazione promettendo oltre 600.000 nuovi posti di lavoro negli Usa entro l'estate.
Il progetto del presidente ha come obiettivo il ricorso ai lavori pubblici: dalla manutenzione delle basi militari ai nuovi progetti stradali ed aeroportuali; dall'assunzione di insegnanti alla creazione di posti di lavoro stagionali.”
Questa la notizia: che dire?
Finora si sono persi 6.000.000 di posti di lavoro, si tenta di ripristinarne 600.000; lo si fa adottando politiche keynesiane di spesa là dove la spesa pubblica ha il fiato corto.
Solo un cittadino su dieci potrà avere un' occupazione, anch'essa con il fiato corto, per poter tornare a spendere con cautela, magari acquistando merci cinesi a buon mercato. Aumenterà il deficit commerciale, nuovi bond verranno emessi per compensare quel deficit e via di questo passo.
Bè, per dare sostegno al potere d'acquisto e uscire dalla crisi non c'è male.
Il soccorso congiunturale alla crisi appare debole; la capacità di supporto strutturale, per contrastarla, inesistente.
Per questa via si continuerà a svalutare il Valore, a bruciare Ricchezza.
Cui prodest ?
Non ai produttori di quel valore, nemmeno a chi ha lavorato per quel valore, figuriamoci al fisco che si nutre di quel valore; forse ai Consumatori che, se quel valore non sono in grado di poter acquistare, avranno la scusa per restare a casa, in panciolle ad oziare mentre il mondo va in malora.
Maledetti Consumatori!
Si loro, quelli della vita spesa a fare la spesa, quelli che acquistano ben oltre il bisogno per smaltire l'eccesso di offerta; quelli che se non consumano non si potrà ri-produrre.
Proprio loro che millantano debito, che non hanno più credito.
Paghiamo i loro servigi, non potranno sottrarsi dal fare quel che sanno fare: non avranno più alibi.
Li avremo incastrati.
Mauro Artibani
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Paoletti D’Isidori Capponi Editori
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Se i meccanismi di mercato negano a chi lavora redditi sufficienti per sostenere la Domanda.
Se il Debito fin ieri ha surrogato quell’insufficienza, oggi non più.
Se l’ Offerta di prodotto ieri in eccesso fisiologico, oggi ancor più eccessiva, privata di redditi adeguati a smaltirla, ristagna svalutandosi.
Se chi ieri ha regalato il credito, oggi non ci fa più credito.
Come cacchio faccio a mandare avanti la baracca?
Beh, sono un improvvido, improvviso: un Reddito di scopo!
Si, un Reddito per compensare quel lavoro di consumazione necessario a smaltire l’offerta; per generare nuova ricchezza e, giaccheccisono, fornire la spinta per nuovamente produrre. Pure, magari, per restituire dignità di ruolo e di azione ad una categoria, quella dei Consumatori, fin ieri apostrofata rimbambita, oggi ambita per uscire dalla crisi economica.
Mauro Artibani
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The European Commission has launched a public consultation on its revised proposals for the regulation of Next Generation Access (NGA) broadband networks, in the form of a draft Commission Recommendation. A previous public consultation held during the last quarter of 2008 confirmed general support for the objective of the Commission to achieve a common regulatory framework for NGA in order to foster timely investment in very high speed networks while ensuring that the competitive structure of the market is maintained. In the light of comments from stakeholders, the revised draft Recommendation includes mechanisms to allocate the investment risk between investors and operators seeking access to NGA networks. The draft Recommendation forms part of the European Broadband Strategy that the March European Council invited the Commission to develop by the end of 2009. The public consultation will be open until 24 July 2009. The Commission plans to adopt the Recommendation, taking account of comments received, before the end of 2009.
EU Competition Commissioner Neelie Kroes stated: " For consumers and businesses to be able to reap the benefits of competitive very high speed broadband services, we need a common pan-European regulatory approach to NGA broadband networks. This consultation will help to ensure that the Commission Recommendation gives the necessary legal certainty to encourage large scale investment in new fibre infrastructure for very fast broadband internet services while safeguarding effective access to NGA networks for competitors."
EU Telecoms Commissioner Viviane Reding said: "High speed fibre networks are the new generation of broadband infrastructures in Europe. In order to give citizens and businesses across Europe access to fast broadband Internet, very large sums of private and also public money will need to be injected in the coming years. Investors therefore need to know the rules of the game. The aim of the planned Commission Recommendation on next generation access is to provide legal certainty for all players by providing national regulators across Europe with clear guidance on the regulatory approach to be taken. I call on all stakeholders to contribute actively to the new public consultation in order to help us achieve the right balance between effective competition in the broadband market and giving the right incentives for sustainable investment in Europe's high speed networks."
The revised draft Recommendation would include mechanisms to allocate investment risk between investors and access seekers. In particular, to foster market-driven investment outside densely populated areas, the draft Recommendation defines conditions under which co-investment schemes could be deemed pro-competitive. Under the draft Recommendation, deployment by the dominant operator of multiple fibres could justify less stringent regulatory obligations. The competitive advantage of having multiple fibres in the ground is that it allows immediate and undistorted infrastructure competition.
The revised draft Recommendation endeavours to develop a pan-EU common regulatory approach, which telecoms regulators would adapt to national market conditions. The approach proposed by the Commission aims at driving infrastructure-based competition where it is possible and efficient, while ensuring a seamless migration from copper to fibre-based networks.
The Commission organised a first public consultation on a draft Recommendation on the regulated access to Next Generation Access Networks in 2008 (see IP/08/1370 ). The consultation confirmed the need to provide guidance on how the current regulatory framework should apply to NGA investment, in order to avoid Single Market distortions and create legal certainty for stakeholders. It also confirmed general support for the proposed balance between investment incentives and the protection of broadband competition. However, there were also calls to consider alternative mechanisms to diversify the specific risk of NGA investment as a way to foster investment in fibre.
The March 2009 European Council called for cooperation between investors and operators to be authorised so as to diversify the risk of investment in NGA, whilst ensuring that the competitive structure of the market and the principle of non-discrimination are maintained.
Background
Broadband access is currently regulated by national telecoms regulators. The objective of the Commission's Recommendation will be to foster the application of consistent access remedies on dominant NGA operators.
See also MEMO/09/274 .
The Commission's public consultation document can be found at:
http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/library/public_consult/index_en.htm
Input to the Commission's public consultation can be sent to:
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commenti Orsù compagni consumatori, rifacciamo il mercato!
I produttori che millantano credito di produrre ricchezza; che hanno così avuto credito dal credito, dalla politica, dai dottrinari dell'economia sono soggetti forti?.
I Consumatori che, nel loro quotidiano fare, fanno il 70% del PIL sono soggetti deboli, da tutelare?
Questo mercato imperfetto che registra la nostra debolezza ed il vanto immeritato dei nostri competitor è in crisi
Ma quale ricchezza d'Egitto: loro producono invece Valore e pure in eccesso.
Altro che forza: in quell' eccesso sta la loro debolezza.
Dipendono dai nostri umori acquirenti, dalle nostre idiosincrasie; dipendono dalla nostra attenzione nel conoscere i loro prodotti. Dipendono dal nostro tempo per poterli vendere; dipendono dalle nostre finanze per incassare profitti, per pagare salari e stipendi; dipendono dal nostro consumare l'acquistato per poter nuovamente produrre: Dipendenti.
Noi invece potenti. Produciamo ricchezza acquistando quel Valore che diventa denaro, quindi reddito da distribuire; quel Valore consumato infonde speranza per una nuova produzione.
L'ora è giunta, la crisi lo impone: gagliardi e pimpanti presenteremo il conto ai nostri Dipendenti, per quell'eccesso che sfianca i nostri redditi.
Le credenziali ci sono, la forza pure.
Tutori altro che tutelati, badanti non più badati.
Con la crisi che incombe e quel pizzico di disperazione che si sente nell'aria, dovranno darci il resto per non restare tutti, ma proprio tutti, sfiancati.
Anche loro.
Mauro Artibani
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LA CRISI OLTRE LA CRISI
guarda il video
http://tv.repubblica.it/rubriche/consumi-e-costumi/la-crisi-oltre-la-crisi/33219?video
LO SPECIALE DI REPUBBLICA TV DI GIOVEDI 28 MAGGIO 2009
In studio a Roma
Riccardo Bagni, vice-presidente Coop Italia,
Antonio Longo, presidente Movimento Difesa del Cittadino,
Mauro Artibani, professional consumer.
Conduce Giovanni Valentini

Meccanismo produttivo a fine corsa?
Non genera più ricchezza, satura la produzione di valore, depreda risorse, inquina; ha subito i processi di finanziarizzazione, funziona con il debito.
Non ha avuto però eguali per efficienza, ha il sostegno della democrazia politica.
Si dovrà rimetterlo in sesto, ristrutturarlo.
Andranno rimossi i gestori, quei produttori dell’eccesso produttivo: hanno più bisogno i gerenti di vendere che i Consumatori di acquistare.
Con tal ceto canuto: geriatri al capezzale o nuovo ceto al comando?
Candidi, si candidano i Consumatori.
Noi, si noi.
Chi più di noi occupa il centro della scena produttiva?
Trasformiamo, mediante l’acquisto, il valore in ricchezza; consumando l’acquistato facciamo ri-produrre. Questo ci ha indebitati fino al collo; per smaltire l’eccesso produttivo inquiniamo e, lo bisbiglio, abbiamo lacerato le relazioni umane.
Non tutto ma di tutto: onore al merito, altro che tutele.
Meritato il ruolo, la meritocrazia del ruolo impone di cambiare la ragione sociale del Capitalismo: da quello dei Produttori in quello dei Consumatori.
IL NOSTRO IMPEGNO: garantire la crescita economica, il 70% del PIL.
IL NOSTRO OBBLIGO: da operatori economici, consumare. Un lavoro!
LE CONDIZIONI: un Reddito da Consumo che compensi l’obbligo della nostra azione e ci affranchi dal debito.
I VANTAGGI: rigore nella gestione dei fattori produttivi; misura nell’azione, equilibrio tra domanda e offerta; responsabilità agli atti, oculata gestione delle risorse; dignità di ruolo alla pratica del consumare; equa distribuzione dei carichi di impresa e degli utili; soluzione alla crisi economica.
Mettiamo in gioco tutto: un bell’impegno da assumere tuttodunfiato.
Avremo bisogno di appoggio politico.
Garantiamo appoggio elettorale.
Mauro Artibani
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Paoletti D’Isidori Capponi Editori
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commenti 
Nell’incontro tra Consumatori e Produttori, tra chi vende e chi compra, tra chi offre e chi domanda; là, dove si confrontano le utilità, si cercano le convenienze e questo braccio di ferro trova equilibrio, si fa il prezzo: questo il mercato.
Quando lo si trova imposto sulle confezioni, quell’ambaradam sembra mancare.
Eppure il prezzo c’è. In codice, a barre, ma c’è.
Cribbio: chi l’ha fatto, come l’ha fatto e soprattutto il prezzo è giusto?
Domande legittime, per dipanare quel “tanto finto” che appare.
Ed allora, io finto tonto, interpreto: con la lente indago, con il naso annuso; avendo labbra dico.
Se vi è un eccesso di capacità produttiva nel settore automobilistico pari a 30.000.000 di pezzi e la pubblicità si limitasse a dare informazioni sui modelli in vendita, avrebbe efficacia quel messaggio?
Se invece quel messaggio mettesse in campo orizzonti di senso, utilizzando passioni, emozioni avrebbe un' efficacia irresistibile: difficile sottrarsi.
Se poi quelli del marketing ci mettessero del loro nel produrre attese indifferibili, fino a sollecitare la domanda, ed il tutto risultasse decisamente efficace, fino a simularne l’accoglimento, fare il prezzo .... un gioco da ragazzi!
Avremo acquistato l'eccesso al prezzo imposto.
Se tutto questo fosse, se tutto questo potesse esser fatto, noi Consumatori non avremmo il potere della domanda, avremmo solo il dovere di acquistare per far crescere l’economia.
Questo quel che si è fatto, acquistando ben oltre la nostra capacità di spesa, magari a credito; magari per produrre ricchezza con il debito: questa un'altra faccia della crisi!
Mauro Artibani
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I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.
Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.
Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.
Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.
In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.
Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.
Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:
- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;
- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;
- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;
- con un prezzo alquanto contenuto;
- provenienti da aziende affidabili;
- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.
Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.
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commenti I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.
Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.
Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.
Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.
In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.
Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.
Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:
- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;
- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;
- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;
- con un prezzo alquanto contenuto;
- provenienti da aziende affidabili;
- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.
Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.
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commenti I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.
Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.
Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.
Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.
In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.
Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.
Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:
- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;
- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;
- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;
- con un prezzo alquanto contenuto;
- provenienti da aziende affidabili;
- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.
Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.
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commenti I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.
Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.
Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.
Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.
In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.
Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.
Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:
- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;
- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;
- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;
- con un prezzo alquanto contenuto;
- provenienti da aziende affidabili;
- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.
Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.
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commenti I prodotti tipici calabresi protagonisti in cucina anche nelle esigenze estive.
Certo il tempo non basta mai e poi, con le giornate calde della bella stagione, è normale che inizi la "fuga dai fornelli". C'è quindi la naturale propensione a preparare portate facili, immediate e fresche, così come a disporre in cucina di condimenti già pronti e facili da utilizzare.
Tale consolidata tendenza gastronomica fa sì che la maggior parte delle aziende, anche quelle innovative del mercato del commercio elettronico che propongono in rete prodotti tipici calabresi, presentino nelle loro vetrine (virtuali o tradizionali che siano) un buon assortimento di sughi pronti, che spaziano dalle tipologie più note della gastronomia (ortolana, olive, basilico, ecc..) ad elaborazioni che invece prevedano l'uso di “tipicherie” proprie delle regioni italiane.
Particolare delizia del palato, anche d’estate, la si ritrova infatti allorquando si utilizzino sughi profumati e genuini perché prodotti con ingredienti freschi, dalle spiccate connotazioni regionali, come nella tipologia proposta con uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi, la cipolla di Tropea; ovvero nella tipologia al tonno, ove la base primaria è rappresentata da pescato tassativamente dei mari calabresi;o ancora nell’innovativo condispaghetti e paste lunghe in generale, che cambia il modo di condire i primi piatti, connotando gli stessi con l’unicità del peperoncino e dei pomodori secchi della tradizione gastronomica calabrese: ed infine nei tipi siciliana e napoletana, sughi dagli aromi tipici del sud Italia.
In particolare, ampia è anche la spinta promozionale che queste aziende del commercio elettronico utilizzano come leva alla vendita, prevedendo sconti e tagli prezzo di periodo che consentono facilmente agli utenti di fare buona scorta di queste referenze per tutto il periodo di massimo ed opportuno utilizzo dei medesimi.
Ma base essenziale di questa proposta è, come per tutti i prodotti, che si tratti di preparazioni gastronomiche dalla buona genuinità, altrimenti qualunque pubblicità e spinta se ne faccia lascia inesorabilmente il tempo che trova.
Risulta, dunque, strategico che le produzioni offerte rispondano, in particolare, a criteri base e fattori da rispettare con severa attenzione:
- che si tratti di elaborazioni genuine e dalla indiscutibile qualità, con ingredienti assolutamente naturali;
- senza l’utilizzo di particolari eccipienti e conservanti;
- versatilità di utilizzo, permettendo a chiunque di preparare piatti gustosi in modo facile e veloce;
- con un prezzo alquanto contenuto;
- provenienti da aziende affidabili;
- che preveda un ampio paniere di gusti e specialità.
Altrimenti ogni allettante proposta all’utenza risulterà oltremodo vana.
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